Dalla Rotta Balcanica sono transitate nel 2019 circa 15.152 persone (Fonte:Frontex) dirette verso l’Europa Settentrionale. Un fenomeno strutturale che dal 2015 ha dettato l’agenda della Comunità europea e che ha dato vita ad un aspro dibattito internazionale per le numerose testimonianze di violenze nei confronti di migranti che sono state perpetrate nei diversi paesi interessati dal fenomeno.

A Milano, per fornire un coordinamento tra le associazioni che lavorano sul campo o che si schierano per la difesa dei diritti delle persone è stato presentato il primo dossier della rete RiVolti ai Balcani che raggruppa ben 36 realtà e singoli.

Il progetto si pone l’obiettivo di mettere in rete conoscenze ed informazioni per denunciare ogni tipo di illecito nei confronti dei migranti. Illeciti che, come viene più volte sottolineato nel rapporto, sono perpetrati dalle polizie europee e dai trafficanti di esseri umani. Le principali questioni giuridiche che il dossier mette in evidenza sono le espulsioni collettive, i respingimenti a catena, il ruolo dell’Europa e le torture da parte delle polizie di confine.

La rete chiederà al Parlamento e alla Commissione Europea di fare chiarezza sui trattamenti nei confronti dei rifugiati e sulla violazione delle leggi europee in materia di accoglienza da parte di stati quali la Croazia, l’Ungheria, la Bulgaria, la Slovenia e l’Italia stessa. A livello italiano RiVolti ai Balcani chiederà anche all’Italia delle delucidazioni in materia di immigrazione.

Un momento della conferenza

Le realtà aderenti alla rete RiVolti ai Balcani sono: ADL a Zavidovici, Altreconomia, Amnesty Brescia, Amnesty International Italia, ARCI Spazio Condiviso, Articolo 10, ASGI, Associazione Almaterra Torino, Associazione Lungo la Rotta BAlcanica, Associazione Lutva, Associazione Mamare Borgomanero, Associazione Mir Sada, Carovane Migranti, Centro Asteria, Cooperativa Kemay, CRI Arona, Easo Brescia, Emmaus Ferrara, FEM, Fondazione Internazionale Il Giardino delle Rose Blu, ICS Trieste, IPSIA Acli, Linea d’Ombra ODV, MEDU, One Bridge to Idomeni, Ospiti di Arrivo Udine, Osservatorio Balcani e Caucaso, Progetti Melting Pot Europa, Q Code, Qui Lecco Libera, SOS Diritti Venezia, Toje TO, Umanità IninterrRotta, Volontari Rete Milano.

Foto di copertina: Nicola Fornaciari

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