REGGIO EMILIA: Aggiornamento situazione ex Officine Reggiane

Aggiornamento 11 luglio 2018

Il 10 luglio si è tenuta nella sala giunta del comune di Reggio Emilia la commissione per un aggiornamento sullo stato della pulizia dell’area delle ex Officine Reggiane e sulla condizione delle persone ospitate dai capannoni dell’ex fabbrica. La seduta è stata convocata dalla consigliera di Sinistra Italiana Lucia Lusenti.
Il primo intervento è stato dell’assessore al bilancio Daniele Marchi che ha riassunto la situazione degli ultimi anni e ha informato la commissione sull’andamento della bonifica che ha raccolto 230 tonnellate di rifiuti in un mese e ha visto 10 operatori coinvolti. I dati sui rifiuti pericolosi sono emblematici dei traffici illeciti legati allo smaltimento di cui le ex Officine Reggiane erano centro: 10 mila kili di amianto (tra depositi illeciti e coperture degli edifici dell’area), 2 tonnellate di lana di roccia (classificata come non cancerogena per l’uomo dal IARC), 40 mila kili di liquidi.
L’assessore ha poi sottolineato la volontà di creare un presidio fisso con la collaborazione degli operatori di strada per garantire servizi e un monitoraggio attento dell’area.
L’assessore continua spiegando che l’intervento che si prospetta in tempi brevi è quello della chiusura dei capannoni, operazione che costerà 200 mila euro che è volta a difendere la zona da infiltrazioni di scaricatori abusivi e di persone non gradite. Da quanto è emerso nel corso della seduta l’intervento sarà attuato nel corso dell’estate.
Sulle persone che vivono all’interno Marchi continua dicendo: – Bisogna comprendere chi siano e in quali condizioni si trovino le persone all’interno, per poterle accompagnare fuori. –
Si stima nell’area una popolazione di circa 70 persone, come ribadito più volte in sede di commissione, un dato che però cozza con i numeri raccolti dalle unità di strada e che non tiene conto della fluidità della popolazione di inquilini, la quale cresce in periodo autunno-inverno e diminuisce con la bella stagione, quando non è più necessaria la copertura dei capannoni per resistere ai climi rigidi.
Il vicesindaco Matteo Sassi e l’assessore Marchi infine rassicurano la commissione dicendo che ben il 50% delle persone che risiedono alle Reggiane è in possesso dei documenti e del permesso di soggiorno e si sta lavorando con la prefettura per il ricollocamento di coloro che godono delle condizioni giuridiche per farlo. Per gli irregolari – la prefettura prenderà le sue decisioni. –

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